La facoltà di ripensamento

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Procedure e scadenze per far valere il proprio diritto di ripensamento e quindi formalizzare l'annullamento di un contratto

In generale non esiste nella nostra legislazione un diritto al ripensamento per annullare un contratto: esiste solo dove è previsto in senso generico e in tal caso si può tranquillamente recedere senza fornireulteriori  spiegazioni.

La legge dunque prevede la possibilità per il consumatore di effettuare la disdetta di un contratto sottoscritto fuori dai locali commerciali entro 7 giorni non lavorativi dalla stipula, oppure dalla data del ricevimento della merce, in caso di acquisto avvenuto in assenza del venditore o a distanza.

Questi termini si possono allungare fino a 60 giomi se il consumatore non viene informato di questo diritto, ovvero se nel contratto non è riportata in modo chiaro e inequivocabile una clausola esplicita della possibilità di avvalersi di tale diritto.

Vi consigliamo di presentare la disdetta attraverso posta raccomandata con ricevuta di ritorno, in caso contrario potrebbe non essere ritenuta valida.

In considerazione delle numerose difficoltà in tal senso testimoniate dai consumatori, l'Unione Europea ha emanato una direttiva sulla cosiddetta "facoltà di ripensamento" e quindi recepita anche in Italia.

Il ripensamento per i contratti a distanza. E' opportuno inoltre ricordare che non bisogna confondere altri termini con quello di 7 giorni non lavorativi per il recesso dai contratti stipulati fuori dai locali commerciali: il termine di recesso dai contratti a distanza infatti è di 10 giorni lavorativi.

Inolte 10 giorni non lavorativi è il termine per recedere dai contratti di acquisto di multiproprietà; 7 giorni non lavorativi per recedere da qualsiasi contratto stipulato per via telematica con firma digltale.

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Le regole sugli acquisti: cosa fare quando si compra un prodotto

Tutti i diritti e i doveri del consumatore relativi all'acquisto di un prodotto: cosa fare in caso di dubbi

 Alcuni diritti e doveri di commercianti e consumatori nella pratica risultano abbastanza controversi, ecco quindi un decalogo delle regole generali da considerare sugli acquisti secondo la normativa vigente.

- Il prezzo esposto è quello che fa fede sempre. Nel caso in cui per errore non è stato aggiornato e quello conteggiato alla cassa risulta superiore, il prezzo finale da considerare resta quello esposto.

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Come effettuare una disdetta

Tutti i passaggi da effettuare e le cose da evitare tassativamente per far valere i propri diritti in termini di disdetta.

E' fondamentale prestare la massima attenzione quando effettuiamo una disdetta ed evitare di commettere gravi errori che renderebbero nulla tutta la procedura, ecco quindi alcune importanti regole generali.

- Dopo aver formalizzato la disdetta, evitare tassativamente di ritirare la merce, a volte infatti potrebbe essere spedita ugualmente per errore, respingendola al mittente e avvisando i familiari o chi si occupa della corrispondenza di non ritirarla per nessun motivo.

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Come evitarle le truffe

Grazie alle nuove tecnologie la lotta a queste frodi sta portando risultati importanti, ma non bisogna abbassare la guardia e prestare sempre la massima attenzione

Una persona commette una truffa se, inducendo la vittima in errore con artifici o raggiri, procura, a sé o ad altri, un ingiusto profitto e un relativo danno altrui.

Il cuore essenziale di questa pratica quindi è l'inganno, con il quale la vittima viene indotta dal truffatore a compiere un atto oppure a subire una rinuncia che comporta una diminuzione del suo patrimonio e che non avrebbe compiuto senza la volontaria frode del truffatore.

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Chi è il Consumatore, cosa dice la Legge

Vediamo come la giurisprudenza Italiana inquadra qiesto soggetto

Dal punto di vista giuridico il consumatore è "la persona fisica che agisce per obiettivi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta".

Questa è la definizione riportata all'articolo 3 del Codice del Consumo emanato il 29 luglio 2003, mentre il nuovo Codice riconosce la figura del consumatore anche come un utente di servizi pubblici.

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La Tutela giuridica del Consumatore

Quali sono le condizioni che proteggono i nostri acquisti

Oramai è nota oggi la presenza di Leggi che tutelano i rapporti del consumatore con le categorie professionali", tali norme infatti ipotizzano una disuguaglianza decisa tra le parti che sono titolari di diritti e doveri diversi.

Al giorno d'oggi le leggi che tutelano ed aiutano il consumatore sono diverse. Esse sorgono mediante l'insieme di disposizioni dell'ordinamento italiano e comunitario proprio per intervenire a favore del cittadino che non sempre è tutelato.

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Cosa prevede a Legge Italiana sugli acquisti

La protezione del consumatore è stata rafforzata negli ultimi anni non solo in Italia ma soprattutto nella UE

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